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A Scuola di Protezione Civile |
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La ben riuscita simulazione di un incendio nel piano seminterrato della Scuola Primaria ha movimentato la mattinata di giovedì 12 maggio di bambini, insegnanti e personale d’istituto, costretti ad evacuare la scuola utilizzando una sola delle due vie di fuga stabilite dal piano di emergenza. Quattro i bambini dispersi, che sono stati messi in salvo dai volontari della Protezione Civile, dai Vigili del Fuoco di Condove, e dalla Croce Rossa di Villardora, intervenuti con una trentina di volontari, mezzi e attrezzature tecniche. Ha assistito alle operazioni anche una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale e del Coordinamento Provinciale del Volontariato. Esercitazione che fa parte del ben più ampio progetto “A scuola di protezione civile” che la Squadra Bordoni di Condove propone ormai da 5 anni all’Istituto Comprensivo, appoggiandosi ai due tutor esperti in materia di sicurezza e protezione civile, il giovane ingegnere Giorgia Allais e il “nonno” Silvano Gallino, rivolgendosi in particolar modo alle classi IV e V delle Scuole Primarie. Il progetto prevede una serie di incontri in aula, in cui vengono illustrate le caratteristiche dei rischi prevalenti ma anche le modalità di comportamento da tenere nelle varie circostanze di pericolo, alcune uscite didattiche sul territorio ed esercitazioni di vario tipo, tra cui anche la prova di evacuazione: un progetto dunque importante rivolto ai più piccoli, per far accrescere in loro la consapevolezza dei rischi e la cultura della prevenzione.
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Sabato 14 novembre i Volontari della Protezione Civile di Condove sono intervenuti nel tratto incanalato del Rio della Rossa lungo Via Mazzini, ripulendo l’alveo dalla vegetazione cresciuta in modo smisurato e dal materiale accumulatosi sul fondo. L’alveo era in evidente stato di degrado e necessitava di una pulizia straordinaria, prontamente perpetuata dalla squadra. L’attività era già stata programmata da tempo, nell’ottica della prevenzione dei rischi e al fine di porre particolare attenzione alle criticità legate all'approssimarsi del periodo autunnale-invernale. Per l’intervento è stato necessario, oltre ai materiali e mezzi del gruppo, un camion con gru, messo gentilmente a disposizione il volontario Sergio Rocci, senza il quale la rimozione del materiale sarebbe risultata molto più complicata. Grazie al braccio meccanico infatti il materiale umido e pesante appositamente cumulato a distanza di qualche metro nell’alveo è stato prelevato direttamente dal fondo e conferito nel cassone del camion alla volta della discarica di Via Partigiani Georgiani. Oltre a materiale vegetale, sono stati ritrovati anche alcuni rifiuti di altro genere, e su questi non può certo mancare qualche critica, posta direttamente dai volontari. "Sono stati rinvenuti sacchi dell’immondizia, accendini, confezioni di sigarette, cucchiaini, preservativi, confezioni di polistirolo, tubi, carta di merendine, lattine, bottiglie - ribadiscono i volontari della protezione civile - un ennesimo esempio di inciviltà e di poco rispetto per i beni pubblici. Un ringraziamento va invece ai residenti di Via Mazzini che, nonostante abbiano dovuto sopportare rumore, interruzioni momentanee della viabilità ed acqua rovesciata un po’ sulla strada, sono stati così gentili da offrire caffè, cioccolatini e perfino l’aperitivo".
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Esattamente una settimana fa l'intera valle era spezzata in due da un oggetto di antiquariato decisamente scomodo. Le cose, per fortuna, si sono concluse per il meglio ! Un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla perfetta riuscita dell'operazione, tutto il personale volontario, civile e militare. Ecco cosa diceva La Stampa.it: TORINO Chiusa San Michele s’è svegliata presto. E quando il sindaco Domenico Usseglio, con gli assessori e i volontari, ha fatto il giro del paese per suonare i campanelli e avvertire che era ora di lasciare le case, tanti se n’erano già andati. «O forse si erano imboscati e non hanno risposto perché non volevano andarsene», racconta il primo cittadino, pettorina gialla, piantina in mano, una giornata a seguire la macchina organizzata per disinnescare la «Signora».
La «Signora», come l'hanno chiamata qui, ai piedi della Valsusa, è una bomba di 250 chili (130 di esplosivo) sganciata dagli americani sotto la Sacra di San Michele a metà settembre del 1944. Ieri per farla «brillare» la valle è rimasta spezzata in due tronconi fino alle quattro del pomeriggio. E i 1630 residenti di Chiusa se ne sono dovuti andare per un giorno mentre gli specialisti del 32° Reggimento Genio guastatori della Brigata Alpina Taurinense facevano brillare l’ordigno.
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Dopo gli incendi di inizio marzo... ecco pioggia, fango, esondazioni e frane... 29 maggio 2008: è tornata l'alluvione in Val di Susa ed è di nuovo emergenza. Il ventilatore è acceso, le serrande sono abbassate, in televisione parlano del caldo africano che sta sconvolgendo i poveri cittadini della pianura. Il sudore che abbiamo addosso e che scivola sulla nostra pelle pare che si porti via anche i ricordi: la maggior parte di noi non si ricorda più della pioggia che è durata 27 giorni, del cielo sempre grigio e gonfio di nuvole nere, del freddo che ci ha tenuto compagnia fino non molti giorni fa. Eppure anche qui è passata l’onda di piena, anche qui il grano è stato piegato dalle intemperie, anche le nostre case sono state allagate.
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Ecco alcune informazioni sugli incendi che hanno avvolto boschi, pascoli e borgate delle nostre montagne nei primi tre giorni di marzo 2008. Eccolo, il fuoco. E’ tornato anche a Condove, sulle nostre montagne, vicino alle nostre case, nei nostri boschi. Paura. Quella che ti prende e ti chiude lo stomaco. Rabbia. Quella che provi nel vedere i nostri “luoghi di sempre “ avvolti dalle fiamme, sapendo che forse non è stato un caso. Coraggio. Quello che deve uscirti, in qualche modo, da qualche parte, per intervenire, per fare qualcosa. Solidarietà. Quella che devi avere verso tutto e tutti, indistintamente. E’ tornato in un ventoso sabato sera, sotto il cielo stellato che solo dalle nostre montagne si può vedere. Ma ad un tratto le stelle non si vedevano più. Il fumo. Il fuoco. Il cielo sopra di noi è scomparso. L’aria pulita dei nostri monti è diventata quasi irrespirabile. Paura. Rabbia. Non ci sono più le stelle. Tutto è buio. E col buio si vede bene il fuoco. Nero e rosso.
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Ti saremo sempre grati per tutto ciò che hai fatto per noi: sei stato un po’ il nostro “papà”, ci hai aiutati a muovere i primi passi e a crescere. Ti promettiamo che andremo sempre avanti sicuri della nostra meta, aiutando chi è in difficoltà, prodigandoci per il bene comune, difendendo il nostro territorio, proprio come avresti voluto. Ciao, Napoleone!
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"Questo sito internet nasce per far conoscere il nostro gruppo, chi ne fa parte, le importanti attività svolte e i progetti per il futuro. A volte è bello dare un volto a chi, alla fine, vigila su di voi durante le situazioni di ordinarietà o vi è vicino nelle - speriamo rare! - situazioni di emergenza. Curiosate nella nostra bella sezione foto, imparate e conoscerci, lasciate qualche commento. Questo sito però serve anche per mettere in comunicazione il volontariato con i cittadini. Vi interessa che un particolare sentiero venga pulito? Avete riscontrato situazioni pericolose per voi e per quelli che vi circondano? Siete un’associazione e volete scambiare quattro chiacchiere con noi? Volete sapere se ci sono allerte meteo? Volete farci qualche domanda? Scrivete nel nostro forum! Oppure passate a trovarci nella nostra sede... vi aspettiamo!"
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